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Informazioni

 
 

Museo Nazionale di Villa Giulia

Piazzale Villa Giulia, 9 - Roma

Orario:

dal martedì alla domenica:

8.30 - 19.30

lunedì: chiuso
 

Prezzo:

intero: € 4,00

ridotto: € 2,00

gratuito sotto i 18 e oltre i 65  

 

 

tel. 06 3201951

tel. 06 3201706

tel. 06 3226571

 

 


La stanza n. 7 del museo Etrusco di Villa Giulia è interamente riservata alla conservazione delle più interessanti sculture in terracotta rinvenute all’interno del santuario del Portonaccio.

A differenza dei Greci, gli Etruschi usavano per la decorazione degli edifici templari, prevalentemente la terracotta; quest’arte tipicamente etrusca, chiamata coroplastica, fu così apprezzata che i Romani, per decorare il loro tempio più importante, quello di Giove Ottimo Massimo sul Campidoglio, chiamarono un artista veiente: Vulca. Probabilmente si tratta della stessa persona che ha plasmato del statue di Apollo, Ercole, Latona e Mercurio, rinvenute nel 1916 nei pressi del Santuario del Portonaccio e che ornavano la sommità del tetto del tempio. Alte 180 cm, poste di profilo dovevano apparire decisamente imperiose a chi si avvicinava al Santuario.

Particolarmente bella è la statua di Apollo, ritratto mentre avanza con passo affrettato così che l’aria fa aderire al corpo il panneggio, mostrando le parti anatomiche. Il colore della pelle è rosso bruno, caratteristico nell’arte arcaica per il nudo maschile.

Nella sala, appese alla parete, sono le antefisse, che ornavano i lati del tetto; esse costituivano la parte terminale dei coppi rappresentando Sileni, Menadi e Gorgoni e conservano ancora traccia dell’antica policromia che rivestiva interamente le statue. Particolarmente terrificante doveva sembrare la Gorgone, con il suo colorito giallo, la bocca spalancata che mostra la lingua nera e le zanne.

Nelle vetrine sono raccolti numerosi ex voto tra i quali spicca una statuina con Enea che porta sulle spalle il padre Anchise. Viene datata intorno al VI / V sec. a.C. e mostra come già a quell’epoca il racconto delle gesta di Troia fosse diffuso.


Le informazioni tratte dal sito sono liberamente citabili, purché ad esse segua la dicitura:

«Fonte: sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.it»