I Comuni del Parco
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Riano

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Il comune in numeri

 

Sindaco

Nicola Regano

 

RIANO e Vaccareccia

tel. 06.9013731

fax 06.9031500

mail

 

Altitudine:

125 slm

Abitanti:

6.486

Cap

00060

Distanza da Roma:

25 km circa

Superficie totale

2.535 ha

Superficie nel Parco

134 ha

Area del Parco interessata

0,9%

Area del Comune interessata

5,3%

 

Carabinieri:

tel. 06.9031005

Polizia Municipale:

06.9031229


 

Pro-loco

via Giovanni XXIII , snc
tel  06 9031060

e-mail: info@prolocoriano.it

sito: www.prolocoriano.it

 

 

Università Agraria

Via Regina Margherita, 26

tel/fax 06 9031037

e-mail: info@agrariariano.it

sito: www.agrariariano.it

 

Raianum era borgo di origine romana e ruderi di questo periodo sono sparsi in tutto il territorio.
Appartenne agli antenati degli Orsini, poi al Monastero di San Paolo, nel corso del XIII secolo. Rimase ai monaci di San Paolo, con alterne vicende, fino alla metà del '500, epoca in cui cominciò a passare di mano in mano alle più importanti famiglie della nobiltà romana, dai Cesi, ai Ruspoli, ai Boncompagni.
Nel Medioevo era la porta d'ingresso al territorio "Collinense", un'area che andava dalla riva destra del Tevere, tra S. Marta, Torrita Tiberina e Campagnano, fino al Monte Soratte. Si trattava di un territorio collinoso che apparteneva quasi totalmente al monastero di San Paolo fuori le mura a Roma. La strada più importante all'interno di questo territorio era la via Campana Vetus, che univa la via Flaminia con la via Tiberina.


Il Borgo antico è dominato dal Castello Boncompagni-Ludovisi, prima dei Cesi e dei Ruspoli, ora sede del Comune, con affreschi della scuola degli Zuccari. Di fronte sorge la chiesa della SS. Concezione: la costruzione visibile è del '700, ma la facciata mostra un portale quattrocentesco. Degna di visita infine la chiesa di S. Giorgio, presso il cimitero, con affreschi di XIV e XV secolo.
Presso Riano, tra Sette Monti e monte Palombo, sorgeva il castello di Vaccareccia. Le memorie di questo castello sono contenute in numerosi atti del monastero di San Paolo, fin dal secolo XI: corrisponde al fondo Baccaricia e se ne vedono ancora i resti.

 

Presso Riano sorgeva pure il Mons Falcus, un fondo con una torre ed un caseggiato, venduto al monastero di San Paolo nel 1250, corrispondente all'attuale fondo Grotte Paradisi.


Le informazioni tratte dal sito sono liberamente citabili, purché ad esse segua la dicitura:

«Fonte: sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.it»