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Sindaco
Fabio Stefoni |
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Si trova su una collina tra due strette valli solcate dal fosso Chiarano e dal fosso della Mola. Sorse probabilmente su un centro fortificato dei capenati, divenuto in seguito colonia romana, posto lungo un asse viario di collegamento tra la via Flaminia e la Tiberina: la Campana vetus. Castelnuovo fu uno dei più antichi castelli della campagna romana, ricordato per la prima volta nel 1074 quale possedimento dei Monaci di S. Paolo fuori le
mura. Il nome di Castrum Novum, indica la presenza di un centro fortificato più antico compreso nella diocesi di Porto (da cui il nome) che alcuni studiosi ritengono di poter identificare nell'insediamento altomedievale di Belmonte, situato a poca distanza, che conserva tracce di abitazioni ed una torre.
Dal XIII al XVI sec. il feudo, con alterne vicende, divenne stabile dominio della potente famiglia romana dei Colonna, che rinforzò le opere di fortificazione ed emanò gli statuti cittadini. Nel 1581 cessò il lungo governo colonnese e Castelnuovo passò sotto la giurisdizione della Camera Apostolica Vaticana.
L'accesso al borgo, il cui impianto si allunga a spina di pesce sulla collina, avviene ancora oggi attraverso Porta Maiori, fiancheggiata da un torrione del XIV sec.
Monumenti di rilievo:
Il castello voluto dai Colonna e trasformato nel XV sec. in palazzo nobile decorato con affreschi attribuiti alla scuola dello Zuccari; la collegiata di S. Maria Assunta di origine medievale ed integralmente ricostruita nel 1753-56, che conserva il Trittico del Salvatore (1501), opera riferibile alla cerchia di Antoniazzo da Romano; l'elegante Chiesa della Madonna delle Virtù costruita nel 1672-74 dalla famiglia Degli Effetti; la chiesa dei SS. Agostino ed Antonio Abate che conserva un pregevole affresco del XVI sec. raffigurante la Vergine con il bambino; la piccola chiesa di S. Sebastiano con la raffigurazione affrescata (XVI sec.) dell'abitato di Castelnuovo che emerge tra sequenze di paesaggi rurali.
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