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Campagnano di Roma

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Il comune in numeri
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Sindaco

Francesco Mazzei

Contatti:

tel. 06.9015601

fax 06.9041991
sito internet

mail

Altitudine:

270 msl

Abitanti:

8708

Cap

00063

Distanza da Roma:

32 km circa

Superficie totale

4.607 ha

Superficie nel Parco

774 ha

Area del Parco interessata

5,2%

Area del Comune interessata

16,8%

 

 

Numeri utili

Carabinieri:

tel. 06 9041006

Polizia Municipale:

tel. 069044062

 

 

Pro-loco

piazza C. Leonelli , 1
tel  06 9041168

 

Università Agraria

Piazza Cesare Leonelli, 22

tel/fax  06 9041014

Il paese, situato su uno sperone roccioso tra il cratere di Baccano e la Valle del Tevere, deriva probabilmente la sua denominazione da un fondo agricolo di età romana, "fundus Campanianus", testimone dell'antica frequentazione umana di questo territorio. I primi riferimenti storici relativi al borgo si trovano in documenti dell'XI e XII secolo, dove viene menzionato come castellum o castrum campaniani, di proprietà degli Annibaldi della Molara con i quali i cittadini del castello stipularono lo statuto; nel corso del XIV sec. fu venduto alla famiglia Orsini, proprietari sino al 1662 quando passò ai Chigi, insieme a Formello, Sacrofano e Cesano. Sin dal XII-XIII sec., la morfologia del sito, già naturalmente difeso, venne potenziata con la costruzione di strutture fortificate, le case-torri, anche se il consolidamento definitivo del sistema difensivo fu realizzato nel XV secolo ad opera degli Orsini. Nel corso dei secoli XVI-XVII il perimetro dell'area urbana si espanse a sud dell'abitato medievale, con l'apertura di un asse viario rettilineo denominato Borgo Paolino (attuale Corso Vittorio Emanuele) che si conclude con la Porta Romana (1714).

Moumenti di rilievo:
La fontana dei Delfini forse opera del Vignola (XVI sec.), poi rimaneggiata per volontà di Agostino Chigi (1753); la Chiesa del Gonfalone, d'impianto tardo cinquecentesco con altari barocchi decorati in stucco; la Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista, di origini medievali (XIII sec.) rimaneggiata nei sec. XVI-XVII, con caratteristico campanile barocco, affreschi della scuola dello Zuccari ed opere di Giacomo del Duca; la piccola chiesa medievale di S. Maria della Pietà con l'affresco raffigurante la Madonna che sorregge il Cristo trafitto; Palazzo Venturi, opera settecentesca della famiglia Chigi, ampliata nell'Ottocento con l'affiancamento di una torre neogotica; "Il Tifo" caratteristica figura a rilievo medievale, paragonabile, nella tradizione popolare locale, al Pasquino di Roma.


 



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Fonte: sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.itt»