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Corteccia

Foglie

Frutti |
Il sambuco (Sambucus
nigra), famiglia Caprifoliaceae, è un arbusto o
un piccolo albero caducifoglie che eccezionalmente
raggiunge gli 8 metri di altezza. Cresce con una
velocità straordinaria su terreni difficili e
persino nelle fessure del cemento, specie vicino
agli edifici abbandonati e intorno agli allevamenti,
dove il suolo è ricco di azoto dovuto alla
decomposizione di foglie e rifiuti. Presenta una
chioma tondeggiante di colore verde vivo, il tronco
è piuttosto contorto, nodoso e irregolare e il legno
contiene un midollo candido e soffice. I fiori di
colore bianco e dal profumo intenso si sviluppano in
aprile e presentano un tipico aspetto ombrelliforme.
I frutti maturano alla fine di agosto come grappoli
di bacche nere retti da piccioli rossi.
ECOLOGIA:arbusti
di ambiente forestale umido, presenti soprattutto
nelle forre e lungo i corsi d’acqua. E’ una pianta
eliofila e tende a occupare velocemente gli spazi
lasciati liberi nelle schiarite, inserendosi come
infestante negli ambienti più antropizzati e
urbanizzati.
DISTRIBUZIONE:
cosmopolita,
diffusa in tutte le aree temperate dei continenti.
USI:
è una pianta
dagli usi molteplici, possiede notevoli proprietà
medicinali, utili per parecchie affezioni, tanto che
una volta non c’era casa di campagna che nel suo
recinto non avesse una pianta di sambuco. Le foglie
e tutte le parti verdi della pianta possono avere
un’applicazione esterna cutanea, mentre i fiori, non
essendo tossici, possono essere impiegati, al di là
di questo uso, nella preparazione di torte e
aromatizzazione di sciroppi e vino. Il midollo
veniva impiegato nella strumentazione da laboratorio
e modellistica, oggi viene sostituito da materiali
sintetici.
CURIOSITA’:
il Sambuco è un’albero legato a molte credenze
popolari ed è sempre stato oggetto di strani
rituali: per i Germani era l’albero di Holda, una
fata buona che viveva solo nei sambuchi vicini alle
acque di fiumi, laghi e fonti. Era considerato un
albero protettivo contro le serpi e i mali e per
questo veniva spesso piantato davanti alle case. I
Greci lo chiamavano actèa che significa nutrimento,
questo fa supporre che forse si cibassero delle sue
bacche. Nel calendario celtico, il Sambuco,
rappresentava il tredicesimo mese lunare che termina
in corrispondenza del solstizio invernale: il
tredici per loro significava passaggio,
rigenerazione, rinnovamento. Talvolta il Sambuco
assumeva anche significati negativi come la
convinzione che fosse una strega con le sembianze di
albero o che annusarne l’odore dei fiori poteva
causare malesseri o, addirittura, morte.
LA CARTA D'IDENTITà:
PORTAMENTO
espanso
ALTEZZA
Fino a 8 metri
FOGLIE
Composte, decidue
FIORI
Bianchi,
ombrelliformi
FRUTTI
Drupe
nero-lucide a maturità |