Flora
 | Piante |

 | Chiudi la scheda |

PRUGNOLO

 
   

loc. Monte Musino – Sacrofano

 

Corteccia

 

Foglie e frutti

Il Pruno selvatico (Prunus spinosa), famiglia Rosaceae, è un arbusto che non raggiunge i 3 metri con chioma densa e rametti sottili e spinosi. Forma in associazione con altre piante delle siepi impenetrabili che costituiscono un habitat fondamentale per il ricovero degli uccelli selvatici. La corteccia ha un colore bruno-rossastro, le foglie pubescenti appaiono verde chiaro nel periodo giovanile, poi perdono la peluria e acquistano una tonalità più scura. Arbusto che può vivere fino a sessanta anni, a lento accrescimento e con un apparato radicale che arriva in profondità. I fiori appaiono in primavera, da marzo a maggio, prima della fogliazione e sviluppano i frutti in settembre, drupe dalla tipica colorazione blu-nerastra.

 

ECOLOGIA: il prugnolo ha un’elevata adattabilità alle differenti condizioni climatiche, lo si trova dal livello del mare fino ai 1600 m su terreni preferibilmente profondi e ricchi di sali minerali; spesso associato ad altre specie arbustive al margine di boschi e strade.

 

DISTRIBUZIONE: Europa, Africa settentrionale ed Asia Occidentale.

 

USI: dall’uomo spesso usato nei giardini come pianta ornamentale e da siepe, vista la splendida fioritura primaverile, in natura il prunus assume un ruolo fondamentale come fonte di cibo per insetti (nettare dei fiori) e uccelli (drupe).

 

CURIOSITA’: nelle credenze popolari il Prugnolo è un arbusto magico. Si pensava che siepi di questo arbusto davanti alle case proteggessero dai fulmini, dal fuoco e dalle malattie.


 

LA CARTA D'IDENTITà:

 

PORTAMENTO

cespuglioso

 

ALTEZZA

Fino a 4 metri

 

FOGLIE

Ellittiche, seghettate

 

FIORI

Ermafroditi, bianchi, solitari o raramente in gruppi di tre

 

FRUTTI

Drupe sferiche blu-nere

Le informazioni tratte dal sito sono liberamente citabili, purché ad esse segua la dicitura:

«Fonte: sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.it»