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ZIGOLO NERO

 
   

Lo Zigolo nero (Emberiza cirlus) appartiene al vasto Ordine dei Passeriformes, Famiglia Emberizidae. Nel nostro Paese la specie è SEDENTARIA, MIGRATRICE REGOLARE e PARZIALMENTE SVERNANTE

 

IDENTIFICAZIONE: maschio di colore marrone rossiccio, con groppone color marrone-oliva. Ampia stria oculare nera, guancia e sopracciglio giallo limone. La femmina ha la testa più striata  e il groppone più soffuso.

 

DISTRIBUZIONE: in Italia lo Zigolo nero è presente in tutto il territorio nazionale ad esclusione della Padania, parte del nord-est ed oltre i 1500 metri.

 

HABITAT: tipica specie di luoghi coltivati, incolti erbosi e cespugliati, luoghi alberati, spesso ai margini di boschi e boschetti, frutteti e vigneti. Scarsa in ambienti umidi con vegetazione alta e fitta.

 

RIPRODUZIONE-NIDIFICAZIONE: lo Zigolo nero nidifica tra le fitte e basse ramificazioni di arbusti o a terra, in una leggera incavatura di scarpate o pendii erbosi. Talvolta in cavità di rocce o muretti a secco. Il nido, a coppa, è voluminoso e ben intrecciato. Costruito dalla sola femmina con steli, foglie, erbe secche, radici e fibre. Internamente ricoperto con penne e muschio. Da metà aprile a fine agosto la femmina deposita 3-4 uova, che cova senza l’aiuto del maschio.

 

FATTORI DI MINACCIA E CRITICITà: lo Zigolo nero risente della trasformazione dei prati incolti, degli ambienti marginali come siepi, filari, arbusti in tecniche intensive di coltivazione. Disturbo antropico, riforestazione artificiale o spontanea, meccanizzazione agricola nei siti di nidificazione.

 

SITUAZIONE EUROPEA E NAZIONALE: specie classificata da BirdLife International come SPEC 4 (Species of European Conservation Concern), cioè specie le cui popolazioni globali sono concentrate in Europa con un favorevole stato di conservazione. Inoltre è inserito nell’allegato II della Convenzione di Berna con il quale si vieta la cattura, la detenzione, l’uccisione e il commercio di animali vivi o morti. In Italia la popolazione viene stimata in 300000-800000 coppie e risulta stabile.

 

SITUAZIONE NEL PARCO DI VEIO: la specie è stata individuata nel parco attraverso i punti di ascolto e attraverso l’inanellamento. Ad oggi è la terza specie più catturata, con 26 esemplari inanellati.


 

LA CARTA D'IDENTITà:

 

DIMENSIONI

lunghezza cm 16

 

DOVE VIVE

in zone coltivate ed incolte, con presenza di pascoli e cespugli,

dove la vegetazione è bassa e poco fitta

 

COSA MANGIA

semi, principalmente delle graminacee; invertebrati nella stagione riproduttiva

 

RIPRODUZIONE

deposizione delle uova (3-4) in primavera, nido a coppa costruito

prevalentemente tra le biforcazioni basse dei cespugli, cova 12-13 gg

 

VERSO

sottile e flebile sip

 

CANTO

quasi sempre dall’alto di un cespuglio, canto squillante e ripetitivo

intervallato da un richiamo secco e sibilante

Le informazioni tratte dal sito sono liberamente citabili, purché ad esse segua la dicitura:

«Fonte: sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.it»