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QUAGLIA

 
   

La quaglia (Coturnix coturnix) appartiene all’ Ordine dei Galliformes, Famiglia Phasianidae. Nel nostro Paese è MIGRATRICE REGOLARE NIDIFICANTE e localmente PARZIALMENTE SVERNANTE

 

IDENTIFICAZIONE: presenta le parti superiori brunastre irregolarmente macchiate di nero con delle barre trasversali fulve e crema. Nel maschio il centro del mento e la gola sono neri o bruno scuro; una macchia a “U” è presente alla base della gola. Il petto è brunastro, le parti inferiori chiare. La femmina ha la gola bianca e piccole macchie nere sul petto. Le penne delle parti superiori presentano una stria centrale chiara a forma di freccia.

 

DISTRIBUZIONE: in Italia la quaglia è diffusa in tutte le regioni dal livello del mare fino a 2000 metri circa, con nidificazioni probabili fino ai 2500 metri.

 

HABITAT: specie terricola. Nidifica in zone aperte erbose e scarsamente arbustate o alberate. Frequenta pianure, alture, avvallamenti e declivi collinari e montani; campi e prati naturali e artificiali. Predilige i settori freschi e fertili. Evita  i luoghi aridi, bagnati, chiusi, accidentati.

 

RIPRODUZIONE-NIDIFICAZIONE: la Quaglia nidifica a terra. Il nido, una piccola incavatura in piano o in leggero pendio, è ben mimetizzato e nascosto tra erbe di altezza e densità medie; ubicato nei settori interni o marginali dei campi, specialmente di cereali, e dei prati naturali o artificiali, per lo più di leguminose. Il nido è a coppa, un’incavatura naturale del suolo, alquanto modificata e più o meno tappezzata o rivestita di erbe e foglie in prevalenza secche, presenti sul posto. Il sito viene scelto, preparato, raspato e calpestato dalla femmina. Le uova, deposte tra metà aprile e fine giugno, sono 4-5 e vengono covate dalla sola femmina.

 

FATTORI DI MINACCIA E CRITICITà: i fattori sfavorevoli sono individuabili nella pressione venatoria, nell’inquinamento genetico per immissione della Quaglia giapponese (Coturnix japonica) effettuata per scopi venatori. Inoltre nello sviluppo dell’agricoltura intensiva con le relative tecniche colturali quali l’elevata meccanizzazione agricola, arature precoci estive, impiego massiccio di fitofarmaci e diserbanti con i conseguenti fenomeni di tossicità e riduzione delle risorse trofiche. Essendo l’unico Galliforme Europeo migratore vanno considerati gli elementi negativi propri delle zone di svernamento a sud del Sahara.

 

SITUAZIONE EUROPEA E NAZIONALE: la Quaglia è classificata come SPEC 3 (Species of European Conservation  Concern), specie le cui popolazioni non sono concentrate in Europa, ma che godono di uno stato sfavorevole di conservazione. E’ inclusa sia nella Lista rossa nazionale (LIPU e WWF 1999) come specie a più basso rischio (specie in uno stato di conservazione non privo di rischi) che nell’allegato III della Convenzione di Berna (regolamentazione per la vendita e la commercializzazione di animali selvatici vivi o morti) e nell’appendice II della Convenzione di Bonn (conservazione delle specie selvatiche migratrici). La popolazione nazionale è stimata intorno alle 15000-30000 coppie con tendenza al decremento.

 

SITUAZIONE NEL PARCO DI VEIO: la specie è stata individuata attraverso il metodo dei punti di ascolto in ambienti caratterizzati da parati incolti e campi coltivati.


 

LA CARTA D'IDENTITà:

 

DIMENSIONI

lunghezza cm 17.5

 

DOVE VIVE

zone coltivate, praterie, prati incolti

 

COSA MANGIA

prevalentemente sostanze vegetali, ma rientrano nella dieta,

soprattutto per l’allevamento dei piccoli, diversi invertebrati

 

RIPRODUZIONE

nidifica sul terreno, in depressioni tra la vegetazione.

Le uova sono incubate dalla femmina per 16-21 gg.

 

VERSO

un breve trillo acuto vrriii seguito da alcuni gek…gek più bassi e smorzati

 

CANTO

inconfondibile e di grande portata, un breve e ritmico quik…quik

ripetuto più volte ed udibile anche da lontano

Le informazioni tratte dal sito sono liberamente citabili, purché ad esse segua la dicitura:

«Fonte: sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.it»