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MERLO

 
   

 

Il merlo (Turdus merula) appartiene al vasto Ordine dei Passeriformes, Famiglia Turdidae. Nel nostro paese è SEDENTARIO, NIDIFICANTE, MIGRATORE regolare e SVERNANTE.

 

IDENTIFICAZIONE: il maschio è un uccello tutto nero con l’anello oculare e il becco di colore giallo-arancio vivo. La femmina è di colore uniforme bruno scuro sopra, rosso bruno più chiaro sotto, con mento biancastro e becco bruno.

 

DISTRIBUZIONE: in Italia il merlo è ampiamente diffuso in tutte le regioni.

 

HABITAT: vive negli ambienti più diversificati, umidi o aridi, piatti o accidentati, in luoghi appartati ma anche molto antropizzati quali centri urbani, in boschi, campi, giardini, siepi, cespugli.

 

RIPRODUZIONE-NIDIFICAZIONE: il merlo nidifica un po’ ovunque, tra le ramificazioni di alberi, arbusti e piante rampicanti, in cavità di alberi, su sporgenze di rocce e muri, tra la legna, tra i rottami, nelle scarpate, nelle grotte, tra le canne e negli orti. Il nido, a coppa, è molto voluminoso, è costruito dalla femmina con materiali di varia natura: radici, erbe, foglie, plastica, carte, fibre, fili. Le uova (3-5) vengono deposte dai primi di marzo a ottobre. La cova dura 12-14 giorni e viene svolta dalla sola femmina.

 

FATTORI DI MINACCIA E CRITICITà: i fattori di criticità sono costituiti dagli abbattimenti durante la stagione venatoria, dalla circolazione stradale e dalla eliminazione di siepi ed arbusti, ambienti idonei per la nidificazione. L’utilizzo indiscriminato degli antiparassitari provoca a questa  specie e a tantissime altre un duplice danno: diretto in termini di tossicità ed indiretto poiché causa un impoverimento delle popolazioni di invertebrati di cui essa si nutre. Il processo di colonizzazione delle zone antropizzate è stato massiccio e generalizzato e per questo è più soggetto alla predazione, quasi esclusivamente, da parte dei gatti.

 

SITUAZIONE EUROPEA E NAZIONALE: in Europa è considerata una SPEC 4 (Species of European Conservation Concern), cioè una specie le cui popolazioni globali sono concentrate in Europa, ma che godono di un favorevole stato di conservazione. La specie è inserita nell’allegato III della Convenzione di Berna con il quale si regolamenta la vendita, la detenzione e la commercializzazione di animali selvatici vivi o morti. Anche in Italia lo stato di conservazione è positivo, la popolazione è considerata in incremento con 2000000-5000000 coppie.

 

SITUAZIONE NEL PARCO DI VEIO: la specie è stata individuata  nel parco attraverso i punti di ascolto e attraverso l’inanellamento. Ad oggi sono stati catturati e inanellati 12 esemplari di merlo.


 

LA CARTA D'IDENTITà:

 

DIMENSIONI

lunghezza cm 25

 

DOVE VIVE

zone boscate con o senza radure,  macchie e zone coltivale dal livello

del mare al limite superiore della vegetazione arborea. Parchi e giardini delle città

 

COSA MANGIA

vermi, insetti, frutta, briciole di pane

 

RIPRODUZIONE

deposizione delle uova (3-5) in primavera, nido a coppa costruito in

svariati siti, cova 12-14 gg

 

VERSO

un sottile tsii ripetuto ritmicamente e in crescendo,  quando è allarmato

emette un irritato e persistente cie-cie-cie

 

CANTO

emesso quando è posato su alberi o costruzioni è costituito da un

melodioso gorgheggio, modulato e flautato

Le informazioni tratte dal sito sono liberamente citabili, purché ad esse segua la dicitura:

«Fonte: sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.it»