|
L’averla piccola (Lanius collurio)
appartiene al vasto Ordine dei Passeriformes,
Famiglia Laniidae. Nel nostro paese è MIGRATRICE
regolare e NIDIFICANTE.
IDENTIFICAZIONE:
il maschio ha la testa di
colore grigio-azzurro, con mascherina nera evidente,
mantello rossiccio fulvo, groppone grigio, coda
lunga, nera con lati bianchi, parti inferiori
bianche tinte di rosa o crema. La femmina è marrone
con la testa brunastra con toni grigi, parti
inferiori bianco-grigiastre con sottile striatura
grigia nerastra, coda marrone scuro o marrone
rossiccio. Becco massiccio.
DISTRIBUZIONE:
in Italia
l’averla piccola è diffusa in tutte le regioni,
scarsa in Puglia e Sicilia. In agosto-settembre
migra verso l’Africa tropicale, ritornando nelle
aree di riproduzione in aprile maggio, rioccupando
spesso il territorio dell’anno precedente.
HABITAT: vive in zone aperte,
arbustate e scarsamente alberate: boschetti,
boscaglie, campi, prati, pascoli, lungo corsi
d’acqua, tra i coltivi, in parchi, giardini e bordi
di strade. Preferisce le zone calde e secche, evita
i luoghi chiusi e la vegetazione folta, estesa e
alta. Nidifica dal piano fino ai 2000 m.
RIPRODUZIONE-NIDIFICAZIONE:
l’averla piccola nidifica tra le
ramificazioni di alberi, arbusti e piante
rampicanti, meglio se spinosi. Il nido, a coppa, è
costruito dalla coppia con steli, muschio, radici,
fibre, piume, erbe fiorite e profumate, foglie
secche, filamenti e crini. Le uova (5-6) vengono
deposte da metà maggio alla seconda metà di luglio.
La cova dura 14-15 giorni e viene svolta
essenzialmente dalla femmina, nutrita saltuariamente
dal maschio.
VOLO:
volo di solito rettilineo, plana e fa
lo spirito santo quando caccia tra le siepi, ma
generalmente si butta sulle prede da un posto
elevato.
FATTORI DI MINACCIA
E CRITICITà:
ha risentito della diminuzione
del suo habitat a causa delle moderne pratiche
agricole intensive a monocolture. Inoltre come tutte
le specie a dieta prevalentemente insettivora ha
sofferto dell’uso di pesticidi in agricoltura.
SITUAZIONE EUROPEA E
NAZIONALE: l’Averla
piccola, inserita nell’allegato 1 della Direttiva
“Uccelli” 79/409/CEE, è una SPEC 3 (Species of
European Conservation Concern), cioè una specie le
cui popolazioni non sono concentrate in Europa, ma
che godono di uno sfavorevole stato di
conservazione. E’ in diminuzione anche in Italia,
dove la popolazione nazionale è stimata in
30000-60000 coppie.
SITUAZIONE NEL PARCO
DI VEIO: la specie,
individuata attraverso il metodi dei punti di
ascolto, risulta localizzata prediligendo aree in
cui il disturbo antropico è apparentemente minore.
Lo status della specie nel parco è comunque in corso
di approfondimento con ricerche mirate.
LA CARTA D'IDENTITà:
DIMENSIONI
lunghezza cm 17
DOVE VIVE
in zone aperte
e scarsamente alberate
COSA MANGIA
insetti, rane,
lucertole, a volte piccoli uccelli e
roditori.
Dotata di un becco ad uncino
caccia lanciandosi da posatoi.
Le prede
talvolta vengono infilzate negli spini di
cespugli come dispensa di cibo.
RIPRODUZIONE
deposizione
delle uova (5-6) in primavera, nido a coppa
costruito tra le
ramificazioni di alberi e
arbusti, cova 14-15 gg
VOCE
aspro grattante
sciack o cii-ak |