Anche se nel Parco gli ambienti naturali (aree boscate, forre, cespuglieti) e seminaturali (pascoli) sono spesso interrotti da aree densamente abitate,
il patrimonio faunistico puä annoverare ancora una fauna ricca e diversificata,
con specie importanti per la conservazione.
Tra i mammiferi predatori,
faine (
Martes foina) e
donnole (Mustela nivalis) sono relativamente comuni. Lungo le rive dei fiumi e dei fossi si osservano spesso tracce della puzzola (
Mustela putorius), e del
tasso (Meles meles), un plantigrado onnivoro delle dimensioni di un cane di taglia media, riconoscibile grazie all'inconfondibile colorazione del capo a strisce
bianche e nere. Questa specie, generalmente legata alle aree boscate di latifoglie, vive anche negli ambienti
agricoli che nel Parco sono ampiamente diffusi. Sempre vicino ai fossi e soprattutto nella zona piå vicino a
Roma, non è difficile osservare le nutrie
(Myocastor corpus), importate dal Sud America negli anni '70 per produrre pellicce (castorino).

Un carnivoro che trova un ambiente favorevole negli ecosistemi agricoli tradizionali â la
volpe (
Vulpes vulpes),
mentre tra gli ungulati, oltre al
cinghiale (
Sus scrofa) ampiamente distribuito nel territorio, è presente nel settore settentrionale del Parco un piccolo gruppo di daini (
Dama dama): un cervide tipico di ambiente mediterraneo, ma che ben si adatta agli ambienti di prateria aperta e radure. Di notte non è difficile incontrare la lepre
europea (
Lepus europeus), mentre si aggira nei prati pascolo.

Tra gli insettivori si ricorda la presenza del
riccio (
Erinaceus europaeus) e della talpa (Talpa romana), mentre i
Roditori sono rappresentati dall'
istrice (
Hystrix cristata), riconoscibile per i lunghi aculei striati, dal moscardino (
Muscardinus avellanarius): un
tipico abitante delle siepi e
delle zone ai margini del
bosco, e da diverse specie di
arvicole.
Tra gli uccelli si annoverano
diverse specie stanziali e
migratorie. Fino ad oggi è
stata rilevata la presenza di 18
specie nidificanti a priorità di
conservazione secondo le
direttive della Comunità
Europea, tra le quali si ricordano il
falco pecchiaiolo (
Pernis
apivorus), probabilmente nidificante nella zona settentrionale
del Parco, il coloratissimo
gruccione (
Merops apiaster) che
scava la sua tana in pareti o
terreni

friabili come quelle
prossime al Tevere, il
picchio
verde (
Picus viridis) che vive diffusamente nei boschi di querce, l'
averla piccola (
Lanius collurio) e l'averla capirossa (
Lanius senator), legata a zone pascolate con cespugli sparsi.
Di interesse sono le diverse specie di rapaci diurni come il
nibbio bruno (
Milvus migrans) ed il falco pellegrino (
Falco peregrinus), mentre al crepuscolo il Parco diventa il territorio di caccia di rapaci notturni come la
civetta, il
barbagianni, l'assiolo, il gufo comune e l'allocco.
Ancora, particolarmente numerosi sono i rettili: presenti il biacco
(Hierophis viridiflavus), la vipera (
Vi-pera aspis), il saettone (
Zamenis longissimus) e la
testuggine di Hermann (
Testudo hermanni). Nelle zone umide abitano, infine, alcuni anfibi come la rana appenninica (Rana italica), la rana verde
(Rana bergeri – kl hispanica), il rospo comune (
Bufo bufo) e il rospo smeraldino (
Bufo viridis) ed una specie di particolare interesse conservazionistico:
la Salamandrina dagli occhiali (
Sala-mandrina perspicillata).