Archeologia
 | La città di Veio | Gli altri siti archeologici |

 | Chiudi la scheda |

MOLA DI SOTTO

 
   

 

La Mola di sotto, detta anche Moletta di mezzo o Mola nuova, dista circa 800 metri da quella di sopra ed era alimentata dalla medesima acqua. La costruzione di questo molino dovrebbe risalire alla seconda metà del XVI secolo, poiché non compare nella mappa di Eufrosino della Volpaia del 1547, ma è ricordata come Mola Nuova nel 1586, allorché furono spurgati gli argini e sostituite le pale di legno.


L’edificio, scomparso sotto la fitta vegetazione, è attualmente visibile allo stato di rudere a poche decine di metri di distanza dalla gigantesca diga lunga circa m 35, con muratura a scarpa e quattro speroni di rinforzo: proprio in questo luogo le acque del fosso di S. Antonino precipitano da un’altezza di dieci metri, con una fragorosa e suggestiva cascata.


 

Le informazioni tratte dal sito sono liberamente citabili, purché ad esse segua la dicitura:

«Fonte: sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.it»