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DOMUSCULTA CAPRACORUM

 
   

 

Intorno al 780 papa Adriano I (772-795) volle creare intorno a Roma, per sopperire alle esigenze annonarie della città, un sistema di colonie agricole costituite da poderi con fattoria e da un nucleo abitativo con una chiesa: le domuscultae.

 

Una di queste colonie, che copriva un territorio quasi corrispondente a quello del Municipium romano di Veio, era a nord di Veio antica nella località detta Capracorum (o "Capracoro"), dalla quale prese inizialmente il nome di Domusculta Capracorum e aveva una chiesa dedicata a S. Cornelio. Le ultime notizie relative alla Domusculta Capracorum si trovano in documenti del secolo XIII, nei quali si legge pure che il sorgere di alcuni villaggi indipendenti nel territorio della Domusculta Capracorum causò la perdita della sua importanza.

 

La Domusculta Caparcorum sopravvisse infatti fino al XIII secolo, poi i suoi abitanti si dispersero stabilendosi in nuovi villaggi della zona, tra i quali Formello dove furono portate le reliquie e le campane di S. Cornelio.


I ruderi scoperti si riferiscono al portico d’ingresso, al campanile ed alla navata della chiesa, che è stata scavata e poi riseppellita a scopo protettivo: altri ruderi si riferiscono all’ampliamento della chiesa nel XII secolo.


 

Le informazioni tratte dal sito sono liberamente citabili, purché ad esse segua la dicitura:

«Fonte: sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.it»