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L’insediamento di Belmonte è distante circa
un chilometro e mezzo da Castelnuovo ed è in posizione
dominante su un pianoro a 290 metri sul livello del mare.
Il Ricci afferma che fu variamente denominata:
Pentapoli, Città delle Colline, Città delle
Colonie, Città delle Castella. Appartenne ai
Conti di Tuscolo, poi al Monastero di S. Paolo (XII secolo
?).
La parte più alta del lungo pianoro è dominata dagli
avanzi di una torre, completamente isolata dal resto
dell’insediamento per mezzo di due fossati artificiali,
poco più di due pareti superstiti di m 6,90 x 6,00, dello
spessore di m 0,80 ed alta circa m 7,50. Il villaggio vero
e proprio era situato a sud, nella zona terminale del
pianoro: affiorano dei fondi di capanne di forma
rettangolare o ellittica, costruite probabilmente per
mezzo di pali di legno, fascine e sterpi. Presso l’estremo
lembo roccioso di Belmonte è un pozzo circolare, profondo
8 metri, che raccoglieva una gran quantità di ossa umane.
Particolarmente interessanti sono le centinaia di grotte
scavate nei fianchi del monte sotto la stessa superficie
dell’altipiano: si è appurato che furono usate o adattate
come abitazioni rupestri, stalle e depositi in epoca
altomedievale.
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