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Ad ovest di via di Campetti e della città
di Veio si trova la località di "Riserva del Bagno": la
necropoli, scoperta nel 1958 da Alfredo De Agostino, è
formata da quattro tombe di una sola camera, scavate nella
roccia, precedute da un lungo dromos (corridoio)
scoperto, trovate già violate.
L’unica di esse dipinta è conosciuta come "Tomba delle
Anatre", visitabile solo se accompagnati dal custode di
Portonaccio o da una guida della Soprintendenza
Archeologica con le chiavi della porta.
La camera di questa tomba, cui si accede
per una porta ad archivolto, ha forma rettangolare: le
pareti sono dipinte in rosso nella metà inferiore ed in
giallo in quella superiore.
Tra la parte dipinta in rosso e quella dipinta in giallo è
una fascia di cinque strisce orizzontali sopra le quali,
nella parete di fronte all’ingresso, è dipinta una serie
di cinque anatre gradienti verso sinistra e pitturate
alternativamente in rosso e giallo con particolari in
nero.
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