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Il progetto di archeologia sperimentale "Veio città di frontiera" è stato realizzato dalle classi prime I e Q della Scuola Media P. Stefanelli in via Taverna di Roma.
Si tratta di un percorso educativo volto alla conoscenza del proprio territorio e allo studio della civiltà etrusca attraverso la realizzazione di un plastico in scala dell’altopiano della città etrusca di Veio.
Il laboratorio è partito con delle lezioni introduttive sulla civiltà etrusca e sulla storia della città di Veio corredati dalla visione di documentari inerenti, successivamente attraverso la visione ed allo studio di cartine igm, foto e mappe del territorio veiente si è passati alla costruzione del plastico utilizzando poliuretano espanso che è stato lavorato e modellato.
Nel laboratorio si sono alternati a gruppi i ragazzi delle due prime sia con il lavoro sul plastico e sia con la ricerca bibliografica per poter organizzare, redigere e disegnare i cartelloni illustrativi della mostra.
Verso fine maggio è stata organizzata una gita a Veio con i genitori degli alunni partecipanti al progetto per rendere reale e tangibile quello che avevano creato nel plastico.
Il 6 giugno 2010 si è svolta la mostra con l’esposizione del plastico della città etrusca di Veio accompagnato da pannelli illustrativi del laboratorio di archeologia sperimentale e sulla civiltà etrusca e da un esauriente racconto fotografico, alla mostra ha partecipato il gruppo di rievocazione storica “ Ritorno Rasna “ , l’afflusso di visitatori è stato notevole premiando così il lavoro svolto dai ragazzi.
Il progetto è stato pensato affinché i ragazzi potessero concretizzare quello che finora per loro era stato vissuto solo sui libri o nei musei.
Responsabile del progetto Cardarelli Stefano coadiuvato dalle Prof.sse Spina Leonella , Scicchitano Annalisa e Venci Bruna.
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